Martedì, Ottobre 23, 2018

24 maggio 2018 RESIDENZIALE : fonte immobiliare.it

Circa il 3% delle transazioni totali nel settore immobiliare in Italia sono rappresentate dalle compravendite delle abitazioni cosiddette “first class”. Ovvero una nicchia del mercato che si riferisce agli appartamenti con valore superiore al milione di euro e che nel 2017 è cresciuta del 13,3% rispetto all’anno precedente a livello nazionale.

Milano traina il segmento delle abitazioni “first class”

Secondo la ricerca condotta da Scenari Immobiliari e Sigest, è Milano a trainare questo particolare segmento. Nel capoluogo lombardo il 2017 è stato positivo per tutto il comparto immobiliare (+12,2% nel numero delle transazioni), ma lo è stato ancor di più per le abitazioni “first class”, i cui scambi sono cresciuti addirittura del 20% rispetto al 2016. Il mercato si è quindi ripreso dopo il picco minimo del 2012. Nel periodo tra 2010 e 2017, inoltre, circa il 41% degli investimenti immobiliari complessivi in Italia si è concentrato nella città metropolitana di Milano, la cui incidenza sul totale è passata dal 26,7% del 2010 al 49% del 2017.

Dati che consacrano la città meneghina come polo immobiliare europeo. Dopo anni sottotono, infatti, i grandi player finanziari mondiali hanno riacceso i fari sul mercato residenziale milanese: il loro interesse riguarda soprattutto le nuove costruzioni e in particolare le abitazioni di fascia top e media. E anche i prezzi di Milano, con attici e super attici che spesso superano la soglia dei 10mila euro/mq, sono ormai in linea con quelli delle case di pregio di Roma, città che rimane un riferimento per il segmento “first class”. Subito dietro, invece, ci sono Venezia e Firenze.

di Giovanni Marrucci

Fonte : immobiliare.it

Secondo quanto riferito dal New York Post solamente qualche giorno fa e riportato anche da un articolo pubblicato su Observer, Lady Gaga avrebbe affittato un’imponente casa a schiera nel West Village, passando inosservata agli occhi indiscreti dei paparazzi senza troppe difficoltà.
Sembra infatti che la celebre icona pop sarebbe entrata e uscita indisturbata per settimane da questo bell’immobile da sogno, pur essendo scortata da un nutrito enturage, definito dalla stampa delle dimensioni di un “tour bus”. Un periodo di solitudine per la Mother Monster, per raccogliere le idee e lavorare al suo nuovo album nella più totale serenità, dopo il grande successo del suo ultimo progetto “Joanne”.

La proprietà è pronta per la vendita

L’immobile, dove Lady Gaga ha trovato rifugio per qualche tempo dai riflettori, è attualmente in vendita sul mercato per la cifra da capogiro di 23 milioni di dollari; se invece si volesse affittare questa abitazione sarebbero necessari 75.000 dollari al mese. L’abitazione è costituita da ben cinque spaziose camere arredate con elementi di stile e design, cinque lussuosi bagni, per un’estensione di quasi 800 metri quadrati.
La casa, costruita nel 1857 in stile italiano, tra le ampie sale e i molti spazi è dotata anche di un grande garage privato che è probabilmente servito alla star per entrare e uscire in modo totalmente indisturbato. Le indiscrezioni dichiarano che tra gli ospiti ci fosse anche il suo compagno Christian Carino, famoso agente delle star sulla scena di Hollywood.
Non resta dunque che attendere le prossime novità musicali che ha in serbo Miss Germanotta che, in parallelo all’attività di cantante, sta lavorando intensamente anche per diventare un’ottima attrice.

di Francesca Lauritano

Fonte immobiliare.it

Il mercato immobiliare italiano tiene bene e, in particolare, il residenziale. Stando infatti ai dati diffusi dall’Agenzia delle Entrate, e analizzati in un fascicolo di approfondimento curato da Il Sole 24 Ore, i nostri connazionali si sentono più ottimisti e pronti a fare investimenti importanti come comprare casa. La vendita e l’acquisto di immobili si fa forte non solo nei grandi centri dello stivale ma anche nelle piccole città che fino a questo momento avevano maggiormente risentito degli effetti della crisi.

Numeri alla mano, il 2017 si è chiuso in maniera estremamente positiva sul fronte delle compravendite e, in particolare, per ciò che riguarda l’acquisto di prime case. Le variazioni più consistenti sono state registrate nel corso del primo (+8,6%) e dell’ultimo trimestre (+6,3%). Si tratta di risultati importanti che confermano un trend in crescita per l’undicesimo trimestre consecutivo. Si sono comprate più case nei piccoli comuni, che hanno superato i grandi capoluoghi con un +6,7% contro il 5,5%.

Prezzi ancora in discesa

Nonostante questa ritrovata vitalità, i prezzi non riescono a salire ormai da sei anni a questa parte. I prezzi delle case nel 2017, secondo i dati Istat, sarebbero scesi del 15,1% rispetto al 2010, soprattutto sul fronte delle abitazioni già esistenti. Alla base di questa criticità ci sarebbero diverse motivazioni, come sostenuto dal presidente di Scenari Immobiliari: da un lato la mancanza di inflazione, dall’altra la qualità del prodotto presente sul mercato che, essendo in molti casi scadente, spinge i proprietari a preferire interventi di ristrutturazione sull’immobile già di proprietà piuttosto che acquistarne uno nuovo.

di Francesca Lauritano

14 maggio 2018 RESIDENZIALE - Fonte immobiliare.it

Nel primo trimestre del 2018 i prezzi delle case stentano a risalire un po’ in tutta Italia ad eccezione delle grandi città e il quadro che emerge è quello di un buon momento per pensare all’acquisto.

I fattori che favoriscono chi vuole comprare casa

A fare propendere per una simile conclusione è una particolare congiuntura di elementi. Prima di tutto, a differenza dei prezzi richiesti per la vendita, i canoni di locazione stanno salendo più o meno dovunque. Inoltre, nelle grandi città e nelle località turistiche, la ricerca di un alloggio da affittare è resa più difficile dalle locazioni brevi, che molti proprietari preferiscono perché non comportano rischi di insolvenza (sebbene a conti fatti il guadagno non sia necessariamente superiore a una locazione “tradizionale”). A questi fattori si sommano poi i tassi a zero e i Btp al minimo grazie ai quali, a 8 anni dall’acquisto e ipotizzando un mutuo ventennale a tasso fisso con prezzi stabili, il bilancio propende nettamente in favore dell’acquirente piuttosto che dell’affittuario.

 Per gli immobili di pregio conviene ancora l’affitto

Il discorso vale per la maggior parte degli immobili del Bel Paese, dal trilocale in centro a (soprattutto) il bilocale in periferia: il bilancio per l’acquirente è positivo in media per quasi 30mila euro. Ma le cose cambiano se la casa alla quale siamo interessati è di pregio e di ampia metratura: allora l’acquisto conviene solo se siamo sicuri che la occuperemo per un lasso di tempo superiore ai classici otto anni di un contratto di locazione, altrimenti il rischio è che il valore dell’immobile non aumenti abbastanza per ammortizzare i costi.

 

di Laura Fabbro

 

 

 

 

 

Per gli affitti turistici durante le vacanze invernali in Italia gli stranieri spendono il 25% in più dei nostri connazionali: lo rivela un’analisi di CaseVacanza.it, il portale leader nel settore degli affitti brevi, partner di Immobiliare.it.

Nella scelta delle destinazioni, il Trentino Alto Adige rimane sempre una delle mete più ambite, ma anche le regioni del Sud sono ai primi posti nei desideri degli stranieri.

Quanto si paga per un soggiorno invernale

Quando decidono di soggiornare in Italia, gli stranieri partono da budget più alti di quelli degli italiani, il 25% in più. In media, infatti, per un soggiorno invernale, chi proviene da un altro Paese spende 113,96 euro a notte, per una casa vacanza di quattro persone, contro i 90,61 euro degli italiani. I nostri connazionali optano per affitti più economici e soggiorni più brevi, una media di quattro giorni, contro i cinque degli stranieri.

Le destinazioni più ambite

Considerando le prenotazioni fatte in un arco di tempo che va da novembre 2017 a febbraio 2018, il Trentino Alto Adige si posiziona come il preferito sia degli stranieri (27,35%) che degli italiani (21%). A seguire, nella classifica delle richieste degli stranieri, il Veneto (13,9%), il Piemonte e la Valle d’Aosta a pari merito (13%). Gli italiani, invece, preferiscono la Lombardia (14%) e la Toscana (11%).

La montagna è la destinazione preferita dagli inglesi e dai francesi, mentre i tedeschi hanno una predilezione per Roma e Napoli. In generale, però, i turisti stranieri sono molto più attenti degli italiani alle mete non tipicamente invernali, per esempio le regioni di mare come Puglia e Sicilia.

 

 

Cos' è la Nuda Proprietà ?

  • Sabato, 08 Febbraio 2014 11:13

Cosa vuol dire Nuda Proprietà?

Il Diritto di Proprietà (art. 832 del c.c.) di un bene implica anche che da esso è possibile trarne un godimento ovvero utilizzarlo oppure ricavarne un reddito in funzione della natura del bene stesso. Al Diritto di Proprietà sono connessi, e ne fanno parte, i Diritti Reali di godimento e, in particolare, il diritto di Usufrutto. Nel caso di un immobile il Diritto di Usufrutto conferisce al titolare il pieno diritto di usare (art 1021 c.c.) e abitare (art 1022 c.c.) oltre che di goderne gli eventuali "frutti" con la limitazione di non poterne cambiare la destinazione.

 

Il nostro Codice Civile

consente di "spezzare" in due la proprietà: da una parte l'Usufrutto (Art. 978 C.c.), cioè il diritto di utilizzare la casa (goderne i "frutti") e, dall'altra, la Nuda Proprietà, ovvero la proprietà senza il diritto di utilizzo.
La Nuda Proprietà di un bene consiste quindi nelle proprietà spogliata di uno i più diritti reali di godimento per un termine prestabilito o per tutta la vita del o dei titolari di tali diritti.

 

La possibilità giuridica

di scindere i Diritti Reali di godimento del bene (Usufrutto e Diritto d’Uso e Abitazione) dalla proprietà, e le varie forme di vendita possibili, in Italia sono poco conosciute e il mercato della Nuda Proprietà è stato finora molto ristretto e percepito con valenza negativa per le sue implicazioni spesso fraintese.

 

Vendere la Nuda Proprietà

significa in sintesi cedere a terzi l'immobile mantenendo tuttavia su di esso il proprio diritto di godimento che può essere pieno, oppure solo limitato all'uso o all'abitazione, per tutta la vita oppure per un termine prefissato.

 

Chi vende

la Nuda Proprietà di un immobile può riservare per sé o per per una o più persone designate il diritto di Usufrutto o il Diritto di Abitazione.
Nel primo caso egli può abitare oppure locare il bene percependone l’affitto mentre, nel secondo caso, può unicamente abitare l’immobile e non può cedere a terzi questo diritto poiché è strettamente personale. Normalmente è preferibile utilizzare la riserva del Diritto di Abitazione (art. 1022 C.c.) che, con opportuni accorgimenti contrattuali, è più adatto sia alle esigenze del venditore, che dell’acquirente investitore.

 

Chi acquista

la Nuda Proprietà di un immobile fa un investimento immobiliare di medio-lungo termine, senza rischi,  per mezzo del quale può acquistare una casa da utilizzare o rivendere in futuro con significativi vantaggi sia nel prezzo di acquisto che per quanto concerne gli oneri fiscali e di gestione

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