Giovedì, Giugno 27, 2019

Il 2019 è iniziato solo da pochi giorni, ma si può affermare che le previsioni per il mercato immobiliare residenziale italiano appaiono positive. Questo perché, come sottolineato dagli esperti, nel 2018 il segmento residenziale delle nuove costruzioni ha confermato la sua tendenza ciclica positiva. L’offerta rimane ancora molto sottostimata rispetto alla domanda e questo favorisce un accorciamento dei tempi di vendita impensabile solo fino a pochi anni fa.

I dati relativi ai primi nove mesi del 2018 raccontano di un mercato residenziale con segno positivo nelle principali città metropolitane italiane: +2,3% rispetto al 2017. Sono cresciute soprattutto le vendite di nuove abitazioni (+9,4%), grazie alle quali l’offerta di nuove case ha raggiunto in media il 12% di quella totale presente sul mercato residenziale, con quote molto diverse da città a città: dal 4,4% di Palermo al 25% di Milano. Napoli si piazza in testa alla classifica degli incrementi: +15,2% per il capoluogo campano, seguito da Milano (+14,5%), Roma (+13%), Torino (+11,3%) e Bologna (+9,7%). La città più cara è invece Milano, dove una casa nuova costa in media 6.750 euro al metro quadro.

Proprio quello delle nuove abitazioni è l’unico segmento che ha fatto registrare una crescita dei prezzi di vendita rispetto al 2017 (+1,3%), mentre sono scesi i valori per gli immobili usati o da ristrutturare(-0,2%). Un’altra tendenza lasciata in eredità dal 2018 è quella delle soluzioni abitative su misura, soprattutto nelle grandi città come Milano e Roma: si tratta di servizi innovativi che permettono di personalizzare l’immobile, grazie ad esempio a figure come il personal architect.

di Giovanni Marrucci

 

Compravendite immobiliari in aumento e prezzi delle case ancora in discesa. E' quanto emerge dal numero 141 del periodico "L’economia italiana in breve", diffusa da Bankitalia che contiene informazioni congiunturali sui più importanti indicatori reali e creditizi, nonché le principali statistiche sui rapporti con l’estero e sulla finanza pubblica.

 

Anche i prestiti al settore privato risultano in aumento. I prestiti includono le sofferenze e i pronti contro termine, nonché la componente di quelli non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati. 

24 maggio 2018 RESIDENZIALE : fonte immobiliare.it

Circa il 3% delle transazioni totali nel settore immobiliare in Italia sono rappresentate dalle compravendite delle abitazioni cosiddette “first class”. Ovvero una nicchia del mercato che si riferisce agli appartamenti con valore superiore al milione di euro e che nel 2017 è cresciuta del 13,3% rispetto all’anno precedente a livello nazionale.

Milano traina il segmento delle abitazioni “first class”

Secondo la ricerca condotta da Scenari Immobiliari e Sigest, è Milano a trainare questo particolare segmento. Nel capoluogo lombardo il 2017 è stato positivo per tutto il comparto immobiliare (+12,2% nel numero delle transazioni), ma lo è stato ancor di più per le abitazioni “first class”, i cui scambi sono cresciuti addirittura del 20% rispetto al 2016. Il mercato si è quindi ripreso dopo il picco minimo del 2012. Nel periodo tra 2010 e 2017, inoltre, circa il 41% degli investimenti immobiliari complessivi in Italia si è concentrato nella città metropolitana di Milano, la cui incidenza sul totale è passata dal 26,7% del 2010 al 49% del 2017.

Dati che consacrano la città meneghina come polo immobiliare europeo. Dopo anni sottotono, infatti, i grandi player finanziari mondiali hanno riacceso i fari sul mercato residenziale milanese: il loro interesse riguarda soprattutto le nuove costruzioni e in particolare le abitazioni di fascia top e media. E anche i prezzi di Milano, con attici e super attici che spesso superano la soglia dei 10mila euro/mq, sono ormai in linea con quelli delle case di pregio di Roma, città che rimane un riferimento per il segmento “first class”. Subito dietro, invece, ci sono Venezia e Firenze.

di Giovanni Marrucci

Fonte : immobiliare.it

Secondo quanto riferito dal New York Post solamente qualche giorno fa e riportato anche da un articolo pubblicato su Observer, Lady Gaga avrebbe affittato un’imponente casa a schiera nel West Village, passando inosservata agli occhi indiscreti dei paparazzi senza troppe difficoltà.
Sembra infatti che la celebre icona pop sarebbe entrata e uscita indisturbata per settimane da questo bell’immobile da sogno, pur essendo scortata da un nutrito enturage, definito dalla stampa delle dimensioni di un “tour bus”. Un periodo di solitudine per la Mother Monster, per raccogliere le idee e lavorare al suo nuovo album nella più totale serenità, dopo il grande successo del suo ultimo progetto “Joanne”.

La proprietà è pronta per la vendita

L’immobile, dove Lady Gaga ha trovato rifugio per qualche tempo dai riflettori, è attualmente in vendita sul mercato per la cifra da capogiro di 23 milioni di dollari; se invece si volesse affittare questa abitazione sarebbero necessari 75.000 dollari al mese. L’abitazione è costituita da ben cinque spaziose camere arredate con elementi di stile e design, cinque lussuosi bagni, per un’estensione di quasi 800 metri quadrati.
La casa, costruita nel 1857 in stile italiano, tra le ampie sale e i molti spazi è dotata anche di un grande garage privato che è probabilmente servito alla star per entrare e uscire in modo totalmente indisturbato. Le indiscrezioni dichiarano che tra gli ospiti ci fosse anche il suo compagno Christian Carino, famoso agente delle star sulla scena di Hollywood.
Non resta dunque che attendere le prossime novità musicali che ha in serbo Miss Germanotta che, in parallelo all’attività di cantante, sta lavorando intensamente anche per diventare un’ottima attrice.

di Francesca Lauritano

Cos' è la Nuda Proprietà ?

  • Sabato, 08 Febbraio 2014 11:13

Cosa vuol dire Nuda Proprietà?

Il Diritto di Proprietà (art. 832 del c.c.) di un bene implica anche che da esso è possibile trarne un godimento ovvero utilizzarlo oppure ricavarne un reddito in funzione della natura del bene stesso. Al Diritto di Proprietà sono connessi, e ne fanno parte, i Diritti Reali di godimento e, in particolare, il diritto di Usufrutto. Nel caso di un immobile il Diritto di Usufrutto conferisce al titolare il pieno diritto di usare (art 1021 c.c.) e abitare (art 1022 c.c.) oltre che di goderne gli eventuali "frutti" con la limitazione di non poterne cambiare la destinazione.

 

Il nostro Codice Civile

consente di "spezzare" in due la proprietà: da una parte l'Usufrutto (Art. 978 C.c.), cioè il diritto di utilizzare la casa (goderne i "frutti") e, dall'altra, la Nuda Proprietà, ovvero la proprietà senza il diritto di utilizzo.
La Nuda Proprietà di un bene consiste quindi nelle proprietà spogliata di uno i più diritti reali di godimento per un termine prestabilito o per tutta la vita del o dei titolari di tali diritti.

 

La possibilità giuridica

di scindere i Diritti Reali di godimento del bene (Usufrutto e Diritto d’Uso e Abitazione) dalla proprietà, e le varie forme di vendita possibili, in Italia sono poco conosciute e il mercato della Nuda Proprietà è stato finora molto ristretto e percepito con valenza negativa per le sue implicazioni spesso fraintese.

 

Vendere la Nuda Proprietà

significa in sintesi cedere a terzi l'immobile mantenendo tuttavia su di esso il proprio diritto di godimento che può essere pieno, oppure solo limitato all'uso o all'abitazione, per tutta la vita oppure per un termine prefissato.

 

Chi vende

la Nuda Proprietà di un immobile può riservare per sé o per per una o più persone designate il diritto di Usufrutto o il Diritto di Abitazione.
Nel primo caso egli può abitare oppure locare il bene percependone l’affitto mentre, nel secondo caso, può unicamente abitare l’immobile e non può cedere a terzi questo diritto poiché è strettamente personale. Normalmente è preferibile utilizzare la riserva del Diritto di Abitazione (art. 1022 C.c.) che, con opportuni accorgimenti contrattuali, è più adatto sia alle esigenze del venditore, che dell’acquirente investitore.

 

Chi acquista

la Nuda Proprietà di un immobile fa un investimento immobiliare di medio-lungo termine, senza rischi,  per mezzo del quale può acquistare una casa da utilizzare o rivendere in futuro con significativi vantaggi sia nel prezzo di acquisto che per quanto concerne gli oneri fiscali e di gestione

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